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cieli grigi
nuvole di tempesta
orizzonti sconosciuti
pensieri tra le nuvole

Lady Macbeth

postato da TheCloud
alle ore 17:56
martedì, 30 gennaio 2007

Venite, Spiriti che presiedete ai pensieri di morte; cancellate il mio sesso, stivatemi di crudeltà dalla corona ai piedi! Ispessite il mio sangue, sbarrate ogni accesso al rimorso: che nessuna ipocrita istanza di umanità scuota il mio disegno mortale o ne distorni l'effetto! Ecco il mio seno di donna: succhiatene latte in cambio di fiele, voi ministri del crimine, dovunque siate, invisibili forme, al servizio della Natura malvagia! Densa notte, vieni e ammantati del più buio fumo dell'inferno, perchè il mio aguzzo coltello non veda le ferite che infligge, né il cielo possa sbirciare oltre la coltre di tenebra gridando: "Ferma! Ferma!"
- Lady Macbeth -


Quanto può essere grande la forza delle parole... almeno quanto può essere oscura e velata. Solo all'attore è concesso usare questa forza, solo lui, come un cavaliere eletto per portare un magico artefatto, può farla propria ed usarla come meglio crede. Solo l'interprete può dare il giusto sfogo alla forza delle parole, dare forma e colore a un pensiero... o (tutt'altro che semplicemente) trasmettere AMORE come un brivido lungo la pelle.

Amore... di nuovo a parlare del grande mostro che ha sconvolto l'umanità più e più volte... e quel brivido che un attore è capace di trasmettere tramite le immagini proiettate da un tubo catodico è una traccia di quello che è stato, o di quello che potrà essere. Poiché il mostro attende... anche se non lo vuoi vedere è così forte e potente che ne puoi avvertire la presenza o ritrovarti alla sua ombra senza nemmeno accorgertene. Ma in questo momento sono come Lady Macbeth, in cerca del coraggio:

Venite, Spiriti che presiedete ai pensieri di morte; cancellate il mio sesso, stivatemi di crudeltà dalla corona ai piedi! Ispessite il mio sangue, sbarrate ogni accesso al rimorso.

Sarò anche l'inutile pupazzo che non sa amare, ma ho un obiettivo di fronte e non ho tempo per nulla altro. DEVO farcela.
Obiettivo esami, tanti e in fretta.

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pensieri tra le nuvole


useless

postato da TheCloud
alle ore 14:54
venerdì, 26 gennaio 2007

Hollow, senseless
Feeling crazy
Just stupid, foolish
More and more

Funny, happy
Just to please you
I'll be a playmate, join me,
Nothing more

I just want you to need me
But I don't know how to love
I just want you to use me
But I'm the useless puppet
Put me in the toybox
(Put me in the toybox)

I just want you to play with me
I can't really do nothing more
But I'm the useless puppet
Put me in the toybox
(Put me in the toybox)

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cieli grigi


E tutti avremo la cagarella!!!

postato da TheCloud
alle ore 11:04
sabato, 20 gennaio 2007

Ero agitato, sì lo sono ancora... ma ieri sera era peggio, decisamente peggio. Così me ne stavo girando per la mia stanza e fancendomi salire l'agitazione, intanto scrivevo qualcosa per vampiri... non dovrei preparare le avventure all'ultimo momento, si rischia sempre che non escano bene, ma non è questo il punto. Ero agitato... per stasera ovviamente. Stasera sarà difficile. E' sempre difficile rialzarsi dopo una sconfitta. Non che l'ultimo concerto sia stato così catastrofico... ma è stato come ricevere una bella sconfitta e a distanza di una settimana questa serata sembra una possibilità di riscatto. Curioso vero? Il problema è... riusciremo? Questo sarà un concerto difficile. Innanzitutto non conosciamo gli Ex Novo. Non che mi preoccupino, ma se la nostra situazione dovesse peggiorare al posto di migliorare, anche nei loro confronti non faremmo una bella figura. Poi Will. Non è mai venuto ad un nostro concerto nemmeno quando stavo con Sara... ed ora ecco che parla e conversa con me come non abbiamo mai fatto... una cosa senza precedenti, una cosa fantastica... ma mi sta mettendo in ansia. Quando la storia con Sara è finita pensavo addirittura di non sentire più parlare di lui (beh certo, pensavo anche di non rivedere mai più Sara... invece...). Gio' poi dovrebbe essere più sicuro di noi. E' vero che ci sono delle cose che non vanno, su questo sono d'accordo. Ma Gace ha di nuovo paura che tutto venga rimesso in discussione e si ritorni ai brutti vecchi tempi. Almeno questa è l'impressione che ho avuto. Ma io... io sono convinto che questo non succederà, siamo stati troppo bene l'anno scorso per rimettere tutto in discussione. Si tratta solo di fare un bel lavoro di "raffinamento", nessuno deve essere messo in discussione. Io sono convinto di tutto questo e tuttavia mi faccio prendere dall'ansia. Ma non è finita qui. Perchè se tutto va come credo Will non sarà l'unico mio motivo di agitazione. Insomma... un concerto difficile. E anche se per me andasse bene... la gente si divertirà veramente? Perchè ci si può divertire anche ad una festa con della gente che non ti piace, con della musica che non ti piace. Insomma, io sono solo un dilettante, qualcuno vede qualcosa di più? Non credo. Sono in grado di trasmettere qualcosa? Anche solo la mia voglia di fare? Non lo so...

Tutti questi dubbi affollavano la mia mente ieri sera, proprio mentre scrivevo le ultime righe di una storia in cui la vita di una giovannissima strega sarebbe stata minacciata da un bambino manipolato in modo perverso da un Vampiro della peggior specie (ah, se solo avessero cercato lei al posto di cercare lui, forse questa profezia non si sarebbe avverata)... Ero ancora agitato quando la notte ha avuto inizio... ma poi... poi è svanito tutto, agitazione, paranoie... stavo giocando con i miei amici e andava tutto bene. E mi sono venute in mente le parole di Marco, che mi dice che io sono riuscito a tenere insieme questo gruppo di gioco... Già, ci sono riuscito, anche se molte volte lo trascuro. Sono riuscito in questo... posso farcela anche stasera. Ce la faremo. Perchè anche stasera sarò con i miei amici.

E tutti insieme allegramente ci cagheremo in mano!

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pensieri tra le nuvole


Mi mancavano le nostre chiaccherate

postato da TheCloud
alle ore 10:02
sabato, 13 gennaio 2007

Erano secoli che non parlavamo più così, di noi, di tutto... (incluso Dio, l'essere superiore e le sfighe della vita) è stato bello...
[ma che ore sono? L'una??? ]

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pensieri tra le nuvole


Cose a cui non posso rinunciare

postato da TheCloud
alle ore 15:11
venerdì, 12 gennaio 2007

Una conversazione così non me l'aspettavo. E' stato tutto così strano... è sempre strano quando sono coinvolte quelle persone. E' strano quando riaffiorano ricordi che molte volte vorresti soltanto cancellare con un colpo di spugna... Insomma... che razza di conversazione... o piuttosto... che razza di pensieri mi saltano in testa: sento parlare una persona che la pensa come me... e mi dice delle cose e ho quasi le lacrime agli occhi (già... ormai sembra essere un vizio, l'altro giorno stavo per scoppiare a piangere davanti a "Hook" senza nemmeno un motivo, non stavo nemmeno guardando quel film, mi è solo capitato di cambiare canale...!). Insomma... poi tutte queste cose... e io che non so a che pensare...

Poi a letto ti rigiri ed hai un solo volto in testa... No no, non sono cose che posso permettermi ora che si avvicinano gli esami!

Ma anche sabato scorso... è stato così strano, bah forse è solo che sono uno sfigato, punto e basta. Sono uno sfigato perchè resto attaccato alle piccole cose ed è ora di finirla.

Poi stamattina incontro un ragazzo che non credevo avrei mai più rivisto e sembrava davvero contento di vedermi... ed anche questo mi è sembrato così inaspettato che mi ha messo improvvisamente di buon umore, stamattina avrei davvero fatto i salti mortali all'indietro!

Che marea di idiozie che sto dicendo!

Sono sempre io, sciocco sentimentale pieno di seghe mentali... chissà se il pistolero ripasserà mai da queste parti?! ("Love is a Gunman and no mercy has he, he'll hunt you down until the day death set you free") per ora non lo aspetto, forse lo temo, forse no... Insomma ho troppe cose da fare per potergli dedicare un po' di tempo. Ho di meglio da fare. Matematica, Musica e GdR...

E... no non rinuncerò mai a narrare, anche se posso farlo solo a spizzichi e bocconi (poveri i miei giocatori!), nonostante tutto quello che mi possiate dire non mi fermerò qui. Per me sarebbe come smettere di cantare per far bene soltanto matematica, insomma sarebbe senza senso. In fondo non diventerò mai famoso, quindi migliorerò con i miei mezzi mettendoci il mio tempo, come in tutte le cose. Diventerò un narratore migliore, con il tempo le mie storie diventeranno più belle
Diventerò un cantante migliore, con il tempo, con il coro, imparerò sempre nuove cose
Imparerò a fare lezione a fare l'"insegnante di mate" e con il tempo saprò gestire sempre meglio la situazione.
Non chiedetemi di lasciar perdere queste cose, sono parte di me ^_^

In ogni caso...
Grazie ad un ragazzo che parla di musica in modo appassionato
Grazie ad un ragazzo che mi saluta felice di vedermi
Grazie alla stranezza di guardare le vetrine di un negozio insieme
Grazie alla pazienza eterna dei Vampiri
Grazie per aver ascoltato quella (seppur stupida) lezione
Grazie di non aver riso di me

Manca solo un'emozione, una canzone che ascoltavo l'altro giorno nelle mie cuffie cantava Gackt, la traduzione non è letterale... ma almeno è una traduzione!

Last Song

atemonaku hitori samayoi arukitsuzuketa
kasuka na toiki o tada shiroku somete
utsurikawariyuku kisetsu no sono hakanasa ni
wake mo naku namida ga koboreta
"ima mo aishiteiru..."

                                 Ho continuato a vagare senza scopo, solo
                                            E mentre un debole sospiro disegnava una carezza di bianco
                                            Nella natura effimera del mutare delle stagioni
                                            Le lacrime si sono fatte strada senza motivo
                                            “Persino ora ti amo…”

furitsuzuku kanashimi wa    
masshiro na yuki ni kawaru
zutto sora o miageteta
kono karada ga kieru mae ni    
ima, negai ga todoku no nara
mou ichido tsuyoku dakishimete

                                            La tristezza continua a cadere
                                            Come pura e bianca neve
                                
Ed io alzo lo sguardo al cielo
                                            Prima che questo corpo sparisca
                                            Ora, se il mio desiderio ti raggiunge
                                            Ti prego stringimi solo un’altra volta

 
wakariaenakute nando mo kizutsuketeita
sonna toki demo itsumo yasashikute
fui ni watasareta yubiwa ni kizamareteita
futari no yakusoku wa kanawanai mama ni
"ima mo oboeteiru..."

                                 Non c’era comprensione e ci siamo fatti sempre più male
                                            Persino allora eri sempre gentile
                                            Ho ferito me stesso mi sono arreso a quel improvvisa chiamata
                                            E alle nostre promesse non mantenute
                                            “Persino ora ricordo…”

 
toozakaru omoide wa    
itsumademo mabushisugite
motto soba ni itakatta
mou nido to aenai kedo    
itsumo soba de sasaetekureta
anata dake wa kawaranai de ite

                                            I ricordi sbiaditi
                                            Sono sempre troppo chiari
                                            Avrei voluto esserti più vicino
                                            Non ci possiamo più vedere ma
                                            Tu c’eri sempre per me
                                            Eri soltanto tu, non cambiare

 
saigo ni miseta namida ga kesenakute

                                            Non posso cancellare le ultime lacrime che mi hai mostrato


kono shiroi yukitachi to issho ni kieteshimattemo
anata no kokoro no naka ni zutto saiteitai kara

                                            Anche se io sparissi con questa neve bianca
                                            Vorrei sempre fiorire nel tuo cuore

 
yorisotte dakiatta    
nukumori wa wasurenai de ne
chigau dareka o aishitemo
saigo ni kiita anata no koe o    
kono mama zutto hanasanai mama
fukaku nemuri ni ochitai

 
furitsuzuku kanashimi wa    
masshiro na yuki ni kawaru
zutto sora o miageteta
kono karada ga kieru mae ni    
ima, negai ga todoku no nara
mou ichido tsuyoku dakishimete

                                            Ci tenevamo stretti
                                            Non dimenticare quel calore
                                            Anche se ami un’altra persona
                                            Non dimenticherò mai il suono

                                
Della tua voce l’ultima volta che abbiamo parlato
                                           
Voglio cadere in un sonno profondo 

                                            La tristezza continua a cadere
                                            Come pura e bianca neve
                                            Ed io alzo lo sguardo al cielo
                                            Prima che questo corpo sparisca
                                            Ora, se il mio desiderio ti raggiunge
                                            Ti prego stringimi solo un’altra volta

 
"mou ichido tsuyoku dakishimete..."

                                            “Ti prego stringimi solo un’altra volta…”

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