Inizia un piccolo resoconto di ciò che sento in questa mia prima vacanza da disoccupato.
Dovrei essere felice? Vedremo.
Non so quanto sarò assiduo... non potrò aggiornare spesso. Sono in vacanza, sono lontano da casa, quindi da internet...
(oddio, non che abbia aggiornato molto ultimamente...)
Direi che come sempre questo luogo è il rifugio dei miei cattivi pensieri... purtroppo.
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lunedì 27 luglio 2009 ore 14.20 "le gocce per quell'altro"
Terminato il viaggio... eccomi qui. Montecatini Terme, casa dei nonni. Forse ora dovrei dire "casa della nonna".
E' passato solo un giorno dai nostri discorsi sulla vita, la morte, la paura della morta o la paura della vita (o forse "paura che diversa sarebbe anche possibile", giusto per citare uno dei miei gruppi preferiti). Mi sono fermato a pensare a lui e di quella decisione già presa. Ogni volta che lo guardo vedo un essere immaturo, ma forse è il momento che io riveda queste mie opinioni e cambi idea, finalmente. Una decisione del genere contrasta completamente con la mia idea di lui, con ciò che conosco di lui. Che sia così? Che sia che la mia percezione di lui è rimasta ferma a qualche anno fa? Che io non riesca a vedere l'uomo oltre il velo di immaturità davanti a cui si fermano i miei occhi? E poi, come posso permettermi di giudicare, io, che non voglio crescere, che mi ostino a sentirmi addosso 17 anni (...ma ogni volta che mi dico queste cose mi sento più vecchio di un anno...).
Forse davvero non posso esprimere giudizi e questo sospetto di immaturità è solo chiuso nella mia testa, una deformazione che la mia mente percepisce a causa della particolare angolazione da cui i miei occhi guardano la vita.
Strani questi pensieri, al termine di una giornata serena come quella di sabato. Sole, biciclette, quattro amici e i loro pensieri. Mi ci voleva. Siamo sempre più diversi, ma in qualche modo davvero uniti. Sì, mi è mancato un po' Aio, ma è comunque uno di noi (e io lo sento sempre molto vicino, o molto affettuoso, forse perché è l'unico con cui posso permettermi qualche affettuosità... comunque sia "importante" come gli altri e, allo stesso tempo, a modo suo, particolare).
La bellezza di quei discorsi è rimasta a fare da sfondo alla realtà che ora mi trovo di fronte. La vecchiaia di mia nonna mi ha sorpreso, è stata uno schiaffo ai miei pensieri. A un anno dalla morte del nonno vedo lei "invecchiata" per la prima volta. Il passare degli anni si era palesatotramite il comportamento già molto tempo fa, ma quello che mi ha colpito è che ora (a differenza di quanto accadeva prima) è "visibile". La mia impressione di questa casa non è di certo migliorata.
Un tempo non era così: da piccolo adoravo i nonni, questo posto, il parco, i negozi, il cibo... I problemi non erano tali e, semplicemente, credo che io non capissi molte cose. Forse non capisco nemmeno ora, ma l'età dell'innocenza è finita da un pezzo e molte cose ora mi sono chiare... e mi spaventano. La "paura del diverso" non è terrore, ma è paura per il cambiamento della mia vita.
Quest'anno più di ogni altro anno la mia vita è cambiata. Lavorare "dall'altra parte della cattedra" mi ha cambiato; non è una frase di circostanza, è qualcosa che ho avvertito e che gli altri hanno avvertito in me. Ma voglio rimanere sempre un po' bambino pasticcione. La mia parte seria mi piace poco. In ogni caso, sento di avere il controllo su alcune cose. Alcune.
Ogni volta che entro in questa casa sento di non avere il controllo su niente. Qui tutto può essere "diverso" e rendere "diversa" la mia vita. Credo che questa strana malia la avvertano anche i miei genitori. Credo che anche a loro tutto questo faccia paura, come a me. Non è terrore. E' Paura. Paura di dover affrontare i problemi che verranno (perché verranno... certo che verranno) ed è paura perché non si riesce a capire che grandezza, quale entità abbiano nei nostri cuori. Cosa cambierà?
E la mia mente prosegue... vaga, si perde in queste considerazioni... Tutti pensieri che non mi tormentano quando sono a casa. Forse è proprio per questo che a Rivolta mi creo così tante cose da fare, per non pensare, per nascondermi. Forse perché pensare fa male da un po' di tempo a questa parte.
Forse perché mi sento solo quando penso a tutte queste cose.
I miei amici si renderanno davvero conto di quanto sia imortante anche solo il permettersi di considerare il matrimonio, la convivenza, l'amore, il sesso, i figli? Io al momento ho solo questi pensieri, la mia nuova ossessione, la musica, il mio lavoro. A meno che la mia ossessione non diventi una persona reale nella mia vita... tutto ciò mi esclude da un contatto fisico, affettivo, mentale, totale... ciò cheio chiamo amore.
Ma sto divagando. Credo che ora aprirò un buon libro, forse una piccola partita a tetris... e poi affronterò il giorno, così come verrà.
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mercoledì 29 luglio ore 20.38 "la pizza"
Sono stufo. Stufo di come si comportano i miei, stufo del loro continuo bisticciare.
Sono stufo che ci siano tutte quelle battute acide gratuitamente, che non si riesca a trovare un po' di piacere nelle cose.
Il mio moto di disgusto ha raggiunto l'apice a cena questa sera. Ero così infastidito che non mi sono goduto nemmeno la pizza.
Mantenere i nervi saldi sembra essere un'impresa possibile solo grazie all'isolamento volontario. Così ecco i sogni ad occhi aperti, ecco il mio lavoro ad Orpheus, il mio lavoro per il Matematita che ritorna e mi tiene occupata la mente. Mi tiene occupato tutto il giorno fino al punto in cui la mia mente è così stanca da cedere al sonno. Un libro sulle Cronache dei Vampiri è una fuga dalla realtà, piacevole e doverosa.
Perché è sempre più difficile non isolarsi ed è ugualmente doloroso prendere le distanze e diventare così freddo. Il gelo avanza e mi dà fastidio. Mi inacidisce. E mi urta ancor di più sapere che è lo stesso comportamento acido dei miei. E' una spirale. Mi inaridisce.
Ho voglia di amare. Ma non posso, ancora.
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cieli grigi
sta diventando un'ossessione ... stai diventando un'ossessione
non mi piace ... mi piaci da impazzire
è continuamente nella mia testa ... sei tu che invadi i miei pensieri o sono io che ti faccio entrare?
non mi farà bene ... anche se mi facessi del male
devo stare attento ... non mi importa
ho solo voglia di una storia ... fremo nel pensare ad una storia
dolce ... appassionata
ma so già che mi ferirò ... "e il naufragar m'è dolce in questo mare"
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nuvole di tempesta
Oggi per la prima volta in tutta la mia vita ho visto una fotografia di mio nonno paterno.
Che strano effetto...
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cieli grigi