mercoledì 12 agosto ore 10.12 - "-3 alla partenza"
Di questa vacanza mi rimarrano alcuni ricordi stupendi: la simpatia di Ester, l'atmosfera carica di ricordi che Marianna a portato con sé (e mi ha dato la conferma che mia mamma è sempre stata una pazza con la testa sulle spalle, un po' come me - e mio papà la ama per questo) e la saggezza di Giùlio (un aspetto forse inaspettato...).
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venerdì 14 agosto ore 21.16 - "the end"
Fine della vacanza. Gli ultimi giorno sono stati dedicati alla pallavolo, nel tentativo di sconfiggere il gruppo degli odiosi "psicologi"... mmm maledetti!!! Ma evidentemente doveva andare così...
Oddio, questa frase sembra uscita dal libro che he riempito i tempi vuoti di queste due settimana: "I pilastri della terra", un gran delusione, visto e considerato che è considerato come il "capolavoro" di Ken Follet.
Queste due settimane sono state proprio rilassanti... ci volevano. Ora che ho ricaricato le batterie ho voglia di rivedere i miei amici "di su". Anzi no, oserei dire che ne ho bisogno. E poi devo vedere cosa mi riserva il futuro e che cosa ne sarà della piccola fantasia che mi frulla in testa. Vorrei tanto che il tempo si fermasse qui, ma lo voglio almeno quanto desidero tornare a casa e vedere le persone a cui voglio bene.
Anche se questo significa ricominciare un anno duro... voglio tornare.
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lunedì 17 agosto ore 13.51 - "attesa"
"Four days will quickly steep themselves in night;
Four nights will quickly dream away the time"
Shakespeare - "A Midsummer Night's Dream"
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e ora... SONO TORNATO. (e oserei dire "macché quattro giorni, STASERAAAA"!)
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pensieri tra le nuvole
sabato 1 agosto ore 10.53 - "esodo"
In viaggio verso l'isola del Giglio, il mio posto delle vacanze. Ascolto la musica, la compilation che piace tanto ad Arianna... chissà come saranno le vacanze quest'anno. Speriamo siano tranquille, speriamo siano senza pensieri. Forrse è meglio non farsi illusioni: qualche pensiero verrà da sè, è normale che sia così... Penso a Giulio, a Rita... li incontrerò ancora? Descrivere il legame che mi lega a loro è impossibile. E' forse per questo che temo il momento del ritorno ogni volta, sebbene sappia che poi starò bene? Che strani pensieri... Intano la radio canta "Life is a flower" una canzone che adoro, dovrei lasciarmi andare alla musica. Questa estate non ho ancora trovato la canzone del buonumore... chissà perché!
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sabato 1 agosto ore 20.56 - "ora di cena"
E' ora di cena qui sull'Isola... e ho già incontrato Giulio, insieme a Ester! Sebbene per molti versi io e Giulio ci assomigliamo, quando ci incontriamo lui è davvero l'"anima della festa", la loro allegria è così contagiosa che finalmente ho trovato quello che volevo: felicità pura e semplice, la bellezza dell'amicizia.
Ora lo so, sarà una bellissima vacanza e quando finirà sarò qui a pensare "sono volati questi quindici giorni!"
Sono contento...
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lunedì 3 agosto ore 19.23 - "la dimora del male e i gabbiani"
Era piena notte; per gli uomini era solo tarda serata, ma per la natura era piena notte, le 23 circa. E' difficile renersene conto quando si vive sotto i riflettori. Le luci ci raggiungono ovunque e neanche ce ne accorgiamo.
Così quando il vecchio 69 saliva i tornanti lentamente per raggiungere il Castello, la verità della notte mi colse alla sprovvista, sebbene non fosse la prima volta che lo notavo.
La luna e una stella solitaria erano le uniche luci. Il paesaggio fuori dal finestrino era disegnato da diverse sfumature di nero: i boschi, la steppa, le rocce e i vigneti erano solo profili di buio più scuro sullo sfondo di una tela nera illuminata da un chiarore alieno. Il volto triste della luna dominava la scena.
E verso la sommità, vicino al castello, la casa del male fece la sua scomparsa. Non era (non è) una casa, non poteva esserlo.
Luci arancioni di fari al neon provenivano dalla terra ai piedi della "casa": i raggi di luce innaturale illuminavano gli scheletri degli alberi e le rocce, le loro ombre innaturali si protendevano verso il buio del cielo, adoravano la luna.
In quella aura color arancione, la dimora del male era disegnata da fili di luci natalizie: il contrasto con il paesaggio selvaggio e medievale era talmente demoniaco che non ho potuto fare a meno di chiamare quel luogo "la casa del male".
Il filo di luci partiva in prossimità dell'asfalto dei tornanti per formare uno spaventoso corrimano luminoso: il male invitava chiunque ad entrare nella propria dimora... ma il 69 non era autorizzato a fermarsi e con un altro tornante mostrò la struttura della casa agli spettatori. Il corrimano proseguiva sulla collina fino a giungere al luogo dove le luci al neon si mischiavano alle luci natalizie e alle ombre più oscure: tetti appena abbozzati, mura solo accennate nei loro profili, come nel disegno distorto di un bimbo delle elementari. Quella "casa" non era reale eppure stava lì. Lì dimora di certo lo spettro del male.
Questa è stata la buffa visione che si è parata ai miei occhi ieri notte... curioso, se fossi un bravo scrittore nel raccontare questo avrei davvero potuto incutere un terrore primitivo, poiché era questo ciò che ispirava quel luogo buio e allo stesso tempo luminoso. In un certo senso era molto simile a una scena di un incubo di Tim Burton.
Poi questa sera ci siamo improvvisamente accorti di "qualcosa di strano". L'avvenimento non ha nulla a che vedere con la dimora del male, ma mi ha dato lo stesso senso di straniamento...
Gabbiani. Se ne sono sempre visti sull'isola. Sin da quando ho memoria visitavano non solo i cieli, ma anche le spiagge di Campese una volta che la spiaggia era quasi deserta. Verso le 8 di sera, quando la gente tornava alle proprie case per la cena e i bagnini sgomberavano la spiaggia dai lettini, i gabbiani venivano a far visita. Gli uccelli si aggiravano guardinghi per la spiaggia semi-deserta. I pochi bagnanti superstiti godevano per la vista selvatica dei volatili in cerca di cibo. Un momento perfetto per le fotografie "da cartolina". Mai però gli uccelli si affacciavano alla spiaggia prima che questa fosse sgomberata.
Mai... prima di questa estate.
A gruppi di cinque o sei gabbiani vagano per la spiaggia ancora piena di turisti meravigliati, vagano a poca distanza dai bagnanti, non si fanno intimorire dalle urla isteriche dei bimbi più piccoli. Si fermano di fronte a coppie di ragazzi seduti sui loro asciugamani emettendo i loro richiami a becco aperto. Setacciano la spiaggia indisturbati, incauti e comunque tranquilli.
Anche in questo caso le mie parole non possono pareggiare la suggestione che un evento semplice come questo ha suscitato nella mia mente. In questo momento è come se mi sentissi spettatore di un evento al di fuori del naturale svolgimento degli eventi. Le sagge streghe dei tempi remoti avrebbero sicuramente visto in questo evento un presagio...
Che sia un presagio di sventura?
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giovedì 6 agosto ore 20.35 - "amici"
Ester è davvero adorabile. Ieri durante una lunga chiacccherata, mi sono sentito come i vecchi tempi al liceo: "un ragazzo che sa ascoltare". Comunque non mi stupisco affatto che Giulio le sia così legato, mi stupirei del contrario. Tuttavia l'ho vista un po' turbata oggi, non so come mai...
In ogni caso, la mia vacanza procede tranquillamente... e piacevolmente. (ogni tanto mi tormento, dovrò mandare un sms oppure no? Chissà se c'è qualche speranza oppure ogni tentativo è vano).
Mi gongolo in pensieri dolci e rilassanti, passo momenti divertenti e chiacchero di futilità amabilmente interessanti.
Non ci sono nubi in vista... e questo è fantastico.
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