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cieli grigi
nuvole di tempesta
orizzonti sconosciuti
pensieri tra le nuvole

Coming back

postato da TheCloud
alle ore 20:06
lunedì, 07 dicembre 2009

Sono tornato indietro di 10 anni. Non so se questa sia una cosa positiva, ma forse ora avrò di nuovo qualcosa da raccontare. Sono di nuovo un ragazzino sperduto: cancellate le imprese passate, è tutto azzerato. Ce la farò?

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cieli grigi


v.02

postato da TheCloud
alle ore 20:33
venerdì, 20 novembre 2009

Aggiornamento vita avviato.

Superato agilmente il quarto di secolo sono qui che faccio un nuovo aggiornamento: questo Cloud v.0.2
Niente upload del sito, non nell'immediato ma la mia vita mi sta catapultando da insegnante a venditore... e chissà che altro.

Un'unica certezza: LIFESTREAM
Sempre e comunque.
Avevo una voglia matta di liberare l'energia, ieri sera forse ho esagerato, forse mi sono scatenato troppo, ma c'erano troppe cose che stavo tenendo dentro, troppe cose che volevano esplodere, uscire insieme alla musica, fluire insieme alla voce, gridare, sussurrare, cantare con la mia bocca, con il mio corpo. Completamente.

E ora, svuotato di questa esperienza estasiante...
...vengo letteralmente riempito di merda in un'azienda in cui è più importante far capire quanto la "comunicazione aziendale", la "televisione aziendale", la "filosofia aziendale", sia più importante del lavoro stesso.

Due ore di pura pubblicità in stile canale cinque.

Cosa succederà lunedì? Verrò istruito o forse indottrinato?

Qualsiasi cosa accadrà, so che una valvola di sfogo esiste.
"Music's the best lover"

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Frammenti... di una lunga lettera

postato da TheCloud
alle ore 22:34
lunedì, 09 novembre 2009

...ma ciao!

Allora... sono le 23.00 di martedì 3 novembre e sono nella mia casuccia di Rivolta d'Adda... lieto di aver ricevuto una bellissima telefonata poche ore prima (che ha sortito un piacevole effetto calmante dopo un po' di agitazione diurna).

Mamma mia... ti scrivo qui perché so già che vorrei dirti un sacco di cose a voce, ma non ci riuscirei...

Sono proprio orgoglioso di te! ^_^

Io al contrario non sto combinando molto in questo periodo (come ti dicevo questa frase vale un po' in tutti i sensi in cui può essere intesa...!)



Fortunatamente non ho ancora avuto il tempo di deprimermi (ci sono andato vicino, ma...) con il fatto che gli impegni mi hanno tenuto lontano dalla PlayStation (e quindi io non abbia ancora visto la fine di FFX) il mio subconscio si è convinto che sto lavorando (quando ovviamente non è vero... o è vero solo in parte)... comunque...

Quest'anno niente scuola!

...le cose... beh non posso dire che siano andate male... semplicemente non sono andate... DA NESSUNA PARTE!

In pratica: ce l'ho nel culo... e in questo momento non mi fa neanche godere.

Ma in tutto ciò ovviamente io non ho un attimo di tempo libero (a volte mi chiedo COME CAZZO FACCIA).



... e poi sto facendo dei colloqui sparsi e sto mandando curricula alle aziende (visto che - come direbbe Lanteri - nelle scuole "ciccia").

Trasversalmente a tutto ciò ci sono i problemi in casa (i miei che fanno periodi interi a litigare, litigare, litigare e ancora litigare, litigare per delle cazzate, litigare per delle cose che poi diventano serie... e fino a quando mia mamma era ancora a casa e non in toscana c'era un aria pesante in casa...), mio padre che mi teneva il muso perché non trovo lavoro (ora che stanno arrivando degli arretrati dalla scuola - tanti straordinari l'anno scorso saranno pur serviti a qualcosa - la situazione sta migliorando, ma la sensazione che ce l'abbia con me mi resta appiccicata addosso), mia nonna che impazzisce dietro ai gatti, mio zio... vabbeh...

Ah sì... (come se questo non fosse uno degli argomenti che più mi sta a cuore al momento)... mi sono preso una cotta epocale

...

E' che anche questa è una situazione che mi rompe le balle perché si sta trascinando da troppo tempo e non riesco a parlarci a tu per tu!

Però nel frattempo ho stretto amicizia con una soprano del coro con cui mi trovo strabene (ma non per una storia: solo amici!...)

Un'altra nota positiva: sto giocando ad Orpheus...

Insomma...a parte qualche frivolezza e qualche impegno che mi tiene occupato troppo poco, a casa senza lavoro mi annoio, mi mancano le giornate movimentate in classe, mi manca una storia che non arriva (prima o poi andrò ad un incontro al buio, uno speeddate, risponderò ad annunci su internet... qualcosa farò!), mi manchi tu, mi manca il palco (per fortuna tra poco a questo si rimedia)... ho paura di diventare troppo serio, troppo pelato, troppo poco interessante... troppo schifo insomma!

Ora che ho prosciugato i tuoi coglioni con questa mail (vedi oggetto)

Ti saluto...

Ci vediamo presto vero?

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Proprio adesso

postato da TheCloud
alle ore 01:07
sabato, 24 ottobre 2009

mi sento un po' solo
un po' spento
ho voglia di compagnia
(sì, quel genere di compagnia)
e vorrei sentirmi un po' più leggero

...ma è autunno
e come le foglie si staccano dai loro rami
anche io non faccio altro che cadere

e lì rimango
in attesa che qualcuno mi calpesti

sperando che il vento mi alzi
e mi regali una nuova emozione

arriverà in tempo?

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Cronaca di una vacanza - parte I

postato da TheCloud
alle ore 19:52
mercoledì, 29 luglio 2009

Inizia un piccolo resoconto di ciò che sento in questa mia prima vacanza da disoccupato.
Dovrei essere felice? Vedremo.
Non so quanto sarò assiduo... non potrò aggiornare spesso. Sono in vacanza, sono lontano da casa, quindi da internet...
(oddio, non che abbia aggiornato molto ultimamente...)
Direi che come sempre questo luogo è il rifugio dei miei cattivi pensieri... purtroppo.

--- --- ---

lunedì 27 luglio 2009 ore 14.20 "le gocce per quell'altro"

Terminato il viaggio... eccomi qui. Montecatini Terme, casa dei nonni. Forse ora dovrei dire "casa della nonna".

E' passato solo un giorno dai nostri discorsi sulla vita, la morte, la paura della morta o la paura della vita (o forse "paura che diversa sarebbe anche possibile", giusto per citare uno dei miei gruppi preferiti). Mi sono fermato a pensare a lui e di quella decisione già presa. Ogni volta che lo guardo vedo un essere immaturo, ma forse è il momento che io riveda queste mie opinioni e cambi idea, finalmente. Una decisione del genere contrasta completamente con la mia idea di lui, con ciò che conosco di lui. Che sia così? Che sia che la mia percezione di lui è rimasta ferma a qualche anno fa? Che io non riesca a vedere l'uomo oltre il velo di immaturità davanti a cui si fermano i miei occhi? E poi, come posso permettermi di giudicare, io, che non voglio crescere, che mi ostino a sentirmi addosso 17 anni (...ma ogni volta che mi dico queste cose mi sento più vecchio di un anno...).

Forse davvero non posso esprimere giudizi e questo sospetto di immaturità è solo chiuso nella mia testa, una deformazione che la mia mente percepisce a causa della particolare angolazione da cui i miei occhi guardano la vita.

Strani questi pensieri, al termine di una giornata serena come quella di sabato. Sole, biciclette, quattro amici e i loro pensieri. Mi ci voleva. Siamo sempre più diversi, ma in qualche modo davvero uniti. Sì, mi è mancato un po' Aio, ma è comunque uno di noi (e io lo sento sempre molto vicino, o molto affettuoso, forse perché è l'unico con cui posso permettermi qualche affettuosità... comunque sia "importante" come gli altri e, allo stesso tempo, a modo suo, particolare).

La bellezza di quei discorsi è rimasta a fare da sfondo alla realtà che ora mi trovo di fronte. La vecchiaia di mia nonna mi ha sorpreso, è stata uno schiaffo ai miei pensieri. A un anno dalla morte del nonno vedo lei "invecchiata" per la prima volta. Il passare degli anni si era palesatotramite il comportamento già molto tempo fa, ma quello che mi ha colpito è che ora (a differenza di quanto accadeva prima) è "visibile". La mia impressione di questa casa non è di certo migliorata.

Un tempo non era così: da piccolo adoravo i nonni, questo posto, il parco, i negozi, il cibo... I problemi non erano tali e, semplicemente, credo che io non capissi molte cose. Forse non capisco nemmeno ora, ma l'età dell'innocenza è finita da un pezzo e molte cose ora mi sono chiare... e mi spaventano. La "paura del diverso" non è terrore, ma è paura per il cambiamento della mia vita.

Quest'anno più di ogni altro anno la mia vita è cambiata. Lavorare "dall'altra parte della cattedra" mi ha cambiato; non è una frase di circostanza, è qualcosa che ho avvertito e che gli altri hanno avvertito in me. Ma voglio rimanere sempre un po' bambino pasticcione. La mia parte seria mi piace poco. In ogni caso, sento di avere il controllo su alcune cose. Alcune.

Ogni volta che entro in questa casa sento di non avere il controllo su niente. Qui tutto può essere "diverso" e rendere "diversa" la mia vita. Credo che questa strana malia la avvertano anche i miei genitori. Credo che anche a loro tutto questo faccia paura, come a me. Non è terrore. E' Paura. Paura di dover affrontare i problemi che verranno (perché verranno... certo che verranno) ed è paura perché non si riesce a capire che grandezza, quale entità abbiano nei nostri cuori. Cosa cambierà?

E la mia mente prosegue... vaga, si perde in queste considerazioni... Tutti pensieri che non mi tormentano quando sono a casa. Forse è proprio per questo che a Rivolta mi creo così tante cose da fare, per non pensare, per nascondermi. Forse perché pensare fa male da un po' di tempo a questa parte.

Forse perché mi sento solo quando penso a tutte queste cose.
I miei amici si renderanno davvero conto di quanto sia imortante anche solo il permettersi di considerare il matrimonio, la convivenza, l'amore, il sesso, i figli? Io al momento ho solo questi pensieri, la mia nuova ossessione, la musica, il mio lavoro. A meno che la mia ossessione non diventi una persona reale nella mia vita... tutto ciò mi esclude da un contatto fisico, affettivo, mentale, totale... ciò cheio chiamo amore.
Ma sto divagando. Credo che ora aprirò un buon libro, forse una piccola partita a tetris... e poi affronterò il giorno, così come verrà.

--- --- ---

mercoledì 29 luglio ore 20.38 "la pizza"

Sono stufo. Stufo di come si comportano i miei, stufo del loro continuo bisticciare.
Sono stufo che ci siano tutte quelle battute acide gratuitamente, che non si riesca a trovare un po' di piacere nelle cose.

Il mio moto di disgusto ha raggiunto l'apice a cena questa sera. Ero così infastidito che non mi sono goduto nemmeno la pizza.

Mantenere i nervi saldi sembra essere un'impresa possibile solo grazie all'isolamento volontario. Così ecco i sogni ad occhi aperti, ecco il mio lavoro ad Orpheus, il mio lavoro per il Matematita che ritorna e mi tiene occupata la mente. Mi tiene occupato tutto il giorno fino al punto in cui la mia mente è così stanca da cedere al sonno. Un libro sulle Cronache dei Vampiri è una fuga dalla realtà, piacevole e doverosa.

Perché è sempre più difficile non isolarsi ed è ugualmente doloroso prendere le distanze e diventare così freddo. Il gelo avanza e mi dà fastidio. Mi inacidisce. E mi urta ancor di più sapere che è lo stesso comportamento acido dei miei. E' una spirale. Mi inaridisce.

Ho voglia di amare. Ma non posso, ancora.

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Fotografia

postato da TheCloud
alle ore 17:07
sabato, 11 luglio 2009

Oggi per la prima volta in tutta la mia vita ho visto una fotografia di mio nonno paterno.
Che strano effetto...

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Seghe Mentali

postato da TheCloud
alle ore 17:19
martedì, 10 febbraio 2009

Oggi decisamente... non va.
Ho dei seri problemi.
Le parti di me in conflitto devono raggiungere una tregua.

Prendere decisioni è una cosa difficile.

Esprimere una decisione quando in realtà non sai prendere una decisione è ancora più difficile.

Ma credo che se tornassi indietro non cambierei nulla.
Nemmeno queste seghe mentali.

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Missing

postato da TheCloud
alle ore 16:54
mercoledì, 04 febbraio 2009

Sono scomparso (MIssing...!) da questo blog per tutto il tempo in cui non sono stato altro che il mio lavoro.
Anche ora è così, ma oggi c'è un barlume di speranza chiamato "Tempo Libero".
Ho voglia di scrivere qui... da troppo tempo mancano le mie emozioni.

Proprio oggi parlo. Oggi che mi sono trovato preso al centro di due personalità completamente diverse di cui io dovevo fare da mediatore. Il progetto è il mio. Ho chiesto io dei collaboratori. Ma non ero (non sono?) ancora preparato a gestire due persone non solo più grandi di me, ma con più esperienza. Però lo devo fare. Se non lo faccio il mio progetto naufraga. E io voglio far partire il progetto. Lo voglio fare per me. Lo voglio fare perchè ho paura di non riuscire a combinare qualcosa di buono in quella scuola.

Ogni passo che faccio è difficile e temo che la gente creda che io non sia in grado di portare il mio incarico. Voglio provare che so fare qualcosa di buono. Lo voglio provare più a me stesso che agli altri. Sono io che fatico a trovare me stesso.

Ho conosciuto dei ragazzi fantastici a scuola. Voglio davvero dare il meglio per loro. Voglio riuscirci perchè loro se lo aspettano da me. Perchè se lo meritano.
Voglio riuscirci perchè altrimenti mi sentirei inadeguato.

Questi sono tutti i sentimenti che sto provando in questi giorni di lavoro: inadeguatezza, insicurezza, rabbia quando devo insegnare, tenerezza, gioia, felicità quando mi rendo conto che ci sono delle stelle luminose di fronte a me...

Pensieri così contrastanti possono coesistere? In me succede senza sforzo.

Sono stato assente anche perchè è stato un periodo difficile.
Le vacanze sono state più difficili di quanto immaginassi.

Avrei voluto parlarne con qualcuno, ma non ho ancora trovato il tempo di sfogarmi con un amico. (Detesto me stesso per dover dire sempre di no agli amici. Succede troppo spesso.)

E' stato difficile passare così tanto tempo nella casa dei nonni (della nonna). Ogni volta che rientro in quella casa mi accorgo che i problemi si fanno sempre più grossi, che la gente perde la voglia di vivere... ed è sempre più difficile ricordare come era un tempo. Un isola felice dove scartare regali e starsene lontani dalla cattiveria della gente del mio paese, la gente che non mi accettava, per cui ero inadeguato.
Ora non è più un'isola felice... della felicità sembra non ci sia rimasto nemmeno il ricordo.
Ora incontro lo spettro di una donna che perde le forze a vista d'occhio.
Ha perso i suoi appoggi... ora si rifugia in nascondigli bui e... perde la fiducia in se stessa... perde la voglia di vivere... ormai non è solo una mia sensazione, è una concreta ammissione.
E fa male... fa male sentire queste frasi... da qualche anno a questa parte in quella casa le luci del Natale sono solo un addobbo... completamente privo di significato.

E poi c'è la colpa dell'indifferenza.
Un'indifferenza che non dovrei avere. Una freddezza con cui sono cresciuto e a cui sono assuefatto.
Ma l'indifferenza, la freddezza, le sento sempre più come colpe che gravano anche sulle mie spalle. In fondo si tratta pur sempre della mia famiglia, perchè io dovrei essere immune al peso dei problemi? Questo è un altro difetto dei miei genitori, l'unico grande difetto: avermi fatto crescere in una campana dai vetri dorati.
Quando il senso di colpa si fa sentire non riesco a reagire... sto cercando in tutti i modi di rimpiazzare le mie mancanze con il lavoro, in modo da poter fare qualcosa di buono per la famiglia. Ma a volte lo percepisco solo come uno svincolarsi dai problemi, evitare di stare vicino a chi ne ha davvero bisogno.
Ma in questo mi sento un grande incapace... e forse lo siamo tutti quanti, già... forse è colpa di tutti quanti. Abbiamo lasciato correre... troppo. E ora? Cosa succederà domani? Ci sono giorni in cui l'inevitabile sembra un terrore palpabile... un temibile... sollievo. Sono crudele, sono freddo... ma è una verità che conosco fin troppo bene. Quando me ne rendo conto, mi spavento di me stesso.

Oltre a tutto questo c'è la voglia di stare abbracciato a qualcuno, ma è un qualcuno non-meglio-definito. Una persona irreale. Non esiste e in un certo senso non può esistere perchè non c'è alcuno spazio. Non posso relegare in uno stretto angolo una persona... perchè dovrei cercare quindi?
E poi non mi sento più in quel modo dal tempo di Aurea. Forse un motivo ci sarà no?
Meglio non pensarci. Ho un lavoro da imparare, non posso perdermi in fesserie del genere (anzhe se... "I need some love, like I've never needed love before").

Discorsi troppo seri in questo post? Beh era da un po' che mancavo (Missing...!) ci sta quindi no?!
Eppure oggi mi sento felice, oggi potevo sopportare il peso di questi pensieri.
Devo ricordarmi la mia missione: ESORCIZZARE LA MUMMIA. Grazie Arianna per avermelo ricordato ^_^;
Devo essere forte per non annullare la mia energia positiva. ESORCIZZARE LA MUMMIA. Ce la posso fare.
Grazie Arianna per avermelo ricordato... io che stavo perdendo il senso di quello che stavo facendo... anche durante il concerto è stato difficile rilassarmi (non potevo in realtà) ero concentrato a non perdere la forze e la mia vera forza, il mio vero divertimento era sostituito dalla preoccupazione. LA MUMMIA ERA IN ME.
Nonostante tutti mi abbiano fatto i complimenti... so benissimo che la MUMMIA era forte e io solo dopo mi sono reso conto di aver sbagliato tutto. Ora vorrei tanto rifare tutto da capo, tornare a venerdì e cantare con più leggerezza e più divertimento. Godermela davvero.

Così ora vorrei tanto avere una voce meravigliosa e cantare "Please, please... forgive me!" per tutti coloro che sono venuti a sentirmi venerdì e che sono convinti di avermi visto al meglio, quando  in realtà nemmeno io ero convinto di me stesso. Ero una MUMMIA. Non il solito The Cloud!

Voglio far uscire la mia creatività... devo seguire LaGnoma: per lei scriverò dei racconti e spero di riuscire a scriverli bene, per poi postarli qui in questo spazio. La mia categoria "orizonti sconosciuti" non è mai stata riempita con i miei racconti... forse è il caso che ne posti qualcuno...! Magari lo farò ora, ho proprio voglia di aggiornare un po' questo blog!

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Impressioni di una settimana - It is what it is

postato da TheCloud
alle ore 12:12
domenica, 09 novembre 2008

"I was afraid of too many things
but dying to prove I was strong enough
to make my own way
to make it myself
to keep my head up
be the one who helps
but it's got me crying
it's got me crawling..."

Poi un bellissimo pomeriggio... e ora... il lavoro e un po' di relax...
e un bellissimo video di una canzone piena di malinconia... sempre da Elisa
 
Elisa - Dancing @ Jerry Lewis MDA Telethon from Elisa Toffoli on Vimeo.

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Idiota

postato da TheCloud
alle ore 18:56
martedì, 04 novembre 2008

Mi piacerebbe poter descrivere come mi sento ora usando parole luminose.
Un cielo azzurro e nessuna nuvola all'orizonte.
Mi piacerebbe... ma non posso.
C'è una grande nuvola scura sulla mia testa, davanti ai miei occhi, dentro di me...
La mia anima in questo momento è una grande nuvola nera carica di pioggia, proprio come il cielo qua fuori.

Vorrei tanto smettere di combinare guai... soprattutto non in un periodo come questo...
Odio andare in macchina...
Odio le macchine, le strade, la pioggia, odio il mio essere IDIOTA!

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